L'eco-design dei siti web offre la possibilità di ridurre l'impronta di carbonio delle aziende soddisfacendo al tempo stesso le crescenti aspettative dei clienti attenti all'ambiente. In questo articolo esploriamo la rete ecologica nel 2023, dove l'impronta di carbonio della rete rappresenta già il 4% delle emissioni totali. Nel 2025 dovrebbe raggiungere l’8%.
Perchè scegliere un sito ecologico?
Nel giugno 2023, si stima che più di due miliardi di siti internet sono stati identificati dai motori di ricerca. Ogni giorno vengono creati 252 siti web Siteeefy.
È fondamentale notare che i siti accessibili da questi motori rappresentano solo una frazione, con molti di più presenti nel deep web e nel dark web. Ogni pagina visualizzata genera circa 1,8 grammi di anidride carbonica (CO2), cifra che può essere moltiplicata fino a cinque a seconda del design del sito.
Pertanto, la creazione di un sito web ecologico consente in particolare di:
- Ridurre l'impronta di carbonio: I server Web che ospitano i siti Web consumano energia per funzionare e raffreddare le proprie apparecchiature. Optando per pratiche di progettazione e hosting eco-responsabili, possiamo ridurre il consumo di energia e le emissioni di gas serra associate alle operazioni web. Questo aiuta a combattere il cambiamento climatico.
- Risparmiare energia e risorse: I siti scarsamente ottimizzati possono sovraccaricare i server, richiedendo più potenza di elaborazione e raffreddamento. Adottando tecniche di programmazione efficienti e riducendo il peso delle pagine web (immagini, script, ecc.), possiamo ridurre il consumo energetico necessario al loro caricamento. Ciò aiuta a conservare le risorse e a ridurre i costi di hosting.
- Promuovere la consapevolezza e la responsabilità sociale: Adottando pratiche di web design ecocompatibili, le aziende inviano un messaggio positivo sul loro impegno per la sostenibilità. Ciò può suscitare interesse tra i consumatori attenti all'ambiente e rafforzare la reputazione dell'azienda. Inoltre, potrebbe incoraggiare altri attori a seguire questo percorso.
Come procedere per l'eco-progettazione di un sito web?
Progettare un sito web eco-friendly richiede scelte ponderate. Se prendiamo l'esempio del sito della Fondazione muschio, è considerato uno dei meno emettitori di CO2 per visita, producendone solo 0,009 grammi di anidride carbonica. Anche se questo estremo potrebbe non essere necessario per tutti i siti, l’esperienza utente (UX) rimane una considerazione essenziale quando si creano siti ecologici.
Ecco alcune linee guida per iniziare a creare un sito web eco-progettato:
- Innanzitutto la sceltahost web è un primo passo cruciale. Alcuni si distinguono per il loro impegno ecologico, Come Ionos con la sua offerta Hosting verde, utilizzando elettricità senza emissioni di carbonio e/o riciclaggio le loro attrezzature obsolete.
- È poi necessario garantire la leggerezza delle pagine web. Per fare ciò, è necessario ottimizzare la dimensione delle immagini, degli script e del codice sorgente. Ridurre al minimo le richieste del server e ridurre al minimo gli elementi non necessari aiuta a ridurre il consumo energetico durante il caricamento delle pagine.
- Anche la progettazione grafica è una leva interessante, in particolare privilegiando colori, caratteri e elementi visivi minimalisti. Ciò può aiutare a ridurre il carico di lavoro del server e ad accelerare il caricamento della pagina.
- Infine, la monitoraggio e ottimizzazione continui sono essenziali. L'utilizzo di strumenti di analisi per valutare le prestazioni energetiche del sito e identificare le aree di miglioramento è una pratica consigliata. L'obiettivo finale è creare un sito Web che offra un'esperienza utente ottimale riducendo al minimo l'impatto sull'ambiente.
Metti alla prova le tue prestazioni ecologiche
Testare le prestazioni ecologiche del sito è davvero utile e può essere fatto utilizzando strumenti come Sito web Carbone, che calcola l'impronta di carbonio per visita, e PageSpeed Insight da Google, che misura il tempo di caricamento.
Un esempio concreto di sito ecoprogettato è quello di Dalkia, che ha ridisegnato il suo sito nel 2021 mettendo in primo piano l'ecodesign. Il risultato: a caricamento veloce, un design sobrioe uno significativa riduzione del numero di pagine e file. Il sito Dalkia produce solo 0.84 g di CO2 per pagina visitata, il che lo colloca nella categoria dei siti più rispettosi dell'ambiente, superando così l'84% dei siti.
Per illustrare questi dati, si consideri l'esempio dell'immagine seguente. L'immagine originale era di 1,30 MB, ma dopo essere stata ridimensionata del 50%, era di soli 366 KB. Convertendo questa immagine in formato webp, la sua dimensione è stata ulteriormente ridotta a 217 KB (o 0,217 MB). Alla fine l'immagine rappresenta solo il 20% del peso iniziale, mostrando quindi ilimpatto positivo di queste ottimizzazioni sulle prestazioni ecologiche del sito.
I vantaggi dell’ecodesign nella SEO
L’interesse per l’ecodesign nella SEO è oggi più cruciale che mai. In effetti, il prestazioni ambientali di un sito web hanno un impatto diretto sul suo posizionamento nei motori di ricerca. I motori di ricerca, come Google, considerano i fattori legati all'esperienza dell'utente, tra cui la velocità di caricamento della pagina e la stabilità visiva, per determinare la qualità di un sito. I parametri vitali del Web sono diventati i criteri principali per classificare i siti Web. Tra i principali indicatori troviamo:
- TTFB (Tempo al primo byte): È il tempo necessario affinché venga caricato il primo byte del sito dopo lo scambio di richieste con il server.
- FCP (Prima vernice contenuta): Questo è il momento in cui il primo elemento visivo, come un colore o un testo, appare sulla pagina visitata.
- LCP (Pittura con contenuto più grande): Misura il tempo necessario per visualizzare l'elemento più grande della pagina, solitamente immagini di piccole dimensioni, sebbene possa includere anche video o altri media di grandi dimensioni.
- TBT (Tempo di blocco totale): È il tempo di reazione che intercorre tra l'interazione dell'utente sul sito e il momento in cui il sito può rispondere a tale interazione.
- CLS (cambio di layout cumulativo): Valuta la stabilità visiva della pagina. Quando gli elementi non sono fissati correttamente nella struttura HTML o CSS, la loro posizione può cambiare durante il caricamento della pagina, creando un'esperienza utente instabile.
L’interesse per l’ecodesign nella SEO è oggi più cruciale che mai. Infatti, la prestazione ambientale di un sito web ha un impatto diretto sul suo posizionamento nei motori di ricerca. I motori di ricerca, come Google, considerano i fattori legati all'esperienza dell'utente, tra cui la velocità di caricamento della pagina e la stabilità visiva, per determinare la qualità di un sito. I parametri fondamentali del Web, come Largest Contentful Paint (LCP) e Cumulative Layout Shift (CLS), sono diventati criteri importanti per il posizionamento dei siti Web. Pertanto, un sito web eco-progettato, che minimizzi il consumo energetico e ottimizzi le sue prestazioni, ha un vantaggio competitivo in termini di SEO. Integrando pratiche di eco-design nel processo di sviluppo del sito, i professionisti SEO possono migliorare la visibilità online dei propri clienti contribuendo al tempo stesso a ridurre l'impronta di carbonio del web. Si tratta di un duplice vantaggio che dimostra che l'eco-design non è solo un approccio responsabile, ma anche una strategia vincente per la referenziazione sul web.
Conclusione
In sintesi, l’eco-design di un sito web è interamente realizzabile seguendo una serie di passaggi ben definiti, dalla selezione dell’host all’ottimizzazione delle pagine. È fondamentale raggiungere un equilibrio armonioso tra “funzionalità” ed “estetica” pur essendo consapevoli dell’impatto ambientale. Si consiglia di porsi domande essenziali sulla necessità di implementare nuove funzionalità, tenendo conto del loro impatto ambientale. Adottando un approccio eco-responsabile alla progettazione del sito web, possiamo contribuire alla preservazione del nostro ambiente e offrire un'esperienza utente eccezionale.
Esteban Irschfeld, consulente SEO presso UX-Republic



